Cute e Psiche

Deliri cutanei
Nella pratica clinica quotidiana capita spesso di imbattersi in pazienti che lamentano sintomi che non corrispondono a patologie organiche note.  Non è raro avere a che fare con soggetti “difficili” che riferiscono di avere sulla pelle insetti che camminano causando prurito fastidiosissimo e talvolta si presentano in ambulatorio con reperti avvolti in tovaglioli di carta, asserendo che si tratta di insetti che hanno prelevato dalla propria superficie cutanea.

Questi pazienti sono molto disturbati dal proprio malessere e spesso rifiutano la tranquillizzante diagnosi del dermatologo, il quale prova a convincerli che non hanno nessuna parassitosi cutanea, in quanto obiettivamente i sintomi che lamentano sono frutto della propria immaginazione. Quando viene oggettivamente esclusa una patologia dermatologica è utile consigliare una visita psicologica o psichiatrica. Ma nonostante questa indicazione spesso i pazienti, certi di essere affetti da qualche patologia, negano la professionalità del medico e si rivolgono ad un altro dermatologo.

In taluni casi tuttavia l'illusione di parassitosi segue ad una vera parassitosi, ad esempio soggetti che sono stati affetti da scabbia, dopo essere stati trattati e guariti da tale patologia, per parecchio tempo possono lamentare prurito su base psicogena.

Alcuni soggetti riferiscono una sintomatologia soggettiva dolorosa localizzata nelle sedi più inconsuete. Tale è il caso della glossodinia, sensazione dolorifica riferita alla lingua, senza alcun segno clinico di dermatosi in questa sede. Altro sintomo frequentemente riferito è la tricodinia cioè sensazione dolorifica localizzata al cuoio capelluto, la vulvodinia sensazione di prurito e bruciore localizzata alla vulva senza alcun segno clinico rilevabile.

Patomimie
Capita di osservare in taluni casi lesioni della superficie cutanea che nulla hanno a che vedere con i quadri clinici classici della letteratura dermatologica, trattasi di quadri clinici simulati dai pazienti con lesioni auto provocate talvolta anche di notevole gravità. L'anamnesi in questi casi rileva una personalità depressa, che lamenta incomprensione e trascuratezza da parte degli altri, da cui nasce il bisogno di avere su di sé l'attenzione dei familiari o di altre figure. In questo il dermatologo è chiamato a porre l'attenzione sulla sfera psichica del soggetto, tali casi vengono classificati come patomimie.

Nel quadro delle patomimie si possono osservare lesioni cutanee per applicazione di sostanze caustiche sulla cute, escoriazioni, porpore ed ecchimosi (ematomi), ispessimenti cutanei con pigmentazione (neurodermiti), non rare sono le alopecie (calvizie) traumatiche per tics nervosi (tricotillomania), le cheiliti (ispessimento ed indurimento di parti cutanee) da leccamento, le alterazioni delle unghie per onicofagia o per microtraumi ripetuti che ledono le lamine ungueali cui il paziente sfoga la sua ansia.

Cheilite  Psoriasi

                     Cheilite della mano                                                   Psoriasi

Psicosomatica della pelle
Accanto a questi quadri clinici, espressione di una vera patologia psichiatrica che possono celare una depressione maggiore, vi sono molte dermatosi che non sono dovute a fobie del soggetto, ma comunque risentono nel loro manifestarsi dello stato psichico dell'individuo. Tale è il caso classico della psoriasi che nelle sue poussee evolutive (ricadute) risente molto dei fattori stressanti. Lo stesso dicasi per la rosacea, una lesione eritematosa localizzata al naso e agli zigomi, intimamente connessa con lo stato emotivo delle pazienti che ne sono affette.

Le alopecie (calvizie) sono anch'esse un capitolo della patologia dermatologica e risentono dell'influenza della psiche,  sia in caso di vera caduta di capelli per i più svariati motivi che in caso di soggetti ansiosi che interpretano come patologico il normale turnover dei capelli.

Per fare una sintesi queste sono le dermatosi più diffuse nella popolazione generale:

l'acne, la rosacea, gli eczemi su base costituzionale e la psoriasi.

Queste patologie risentono nella loro manifestazione ed evoluzione dello stato psichico del soggetto e esse stesse sono causa di ulteriore disagio. Il soggetto attraverso la manifestazione psicosomatica della malattia riesce a spostare la sua attenzione dai problemi esistenziali che  lo affliggono alla malattia dermatologica. Ciò da un lato solleva l'individuo dalla necessità di affrontare i problemi che riguardano la propria vita mentre viene delegato al medico il compito di trovare una soluzione al problema,  che di fatto è divenuto dermatologico. In questi casi la terapia medica è utile a lenire le lesioni cutanee, mentre l'intervento dello psicoterapeuta riporta il paziente a riflettere sulle vere cause, in quanto solo prendendo coscienza dei propri problemi può riuscire a risolverli.