Dislessia: Indagine Epidemiologica in una Scuola Elementare di Palermo

A Palermo il Dott. A Spataro (Pediatra) e lo Psicopedagogista I. Mirabile hanno condotto uno studio sugli alunni di III e IV elementare della scuola “Montegrappa” di Palermo. A tutti i bambini in cui le maestre ravvisavano difficoltà di lettura o scrittura veniva somministrato un test di lettura ed un test di scrittura, reclutando così da un campione di 276 alunni, 25 bambini.
I 25 bambini sono stati in seguito esaminati da parte dei due specialisti per i fattori di rischio per la patologia (biologico, sociale) ed è stata eseguita una valutazione dello sviluppo cognitivo secondo Piaget. E’ stata valutata la presenza di deficit motori, visivi ed uditivi. E' stato studiato lo sviluppo linguistico attraverso prove di decodificazione e codificazione fonologica,  semantica e sintattica per escludere un disturbo primario del linguaggio parlato. Sono state somministrate in seguito delle prove strumentali dell'analizzatore visivo (prova di Head mano-occhio-orecchio e copia della figura di Rey) e dell'analizzatore uditivo (analisi e fusione di suoni e memorie di cifre) che, quando devianti hanno confermato la presenza di un disturbo primario della lettura e/o della scrittura.
RISULTATI
Dei 25 bambini studiati 9 di essi, ovvero il 3,26 % del totale, presentavano difficoltà della lettoscrittura di tipo dislessico, ma non avevano deficit cognitivo, motorio, uditivo e visivo; lo sviluppo linguistico è risultato normale, mentre le prove strumentali dell'analizzatore visivo e uditivo sono state devianti, confermando la presenza di un disturbo primario della lettoscrittura. In tutti i bambini dislessici erano presenti dei fattori di rischio, soprattutto rischio biologico, rischio psicosociale familiare, disordine pedagogico e basso livello di scolarità della madre.
CONCLUSIONI
I due ricercatori hanno indicato la Pediatria di famiglia e la Scuola come principali "fattori di protezione dell'infanzia". Tra queste due istituzioni è necessaria una stretta collaborazione per venire incontro ai bisogni del bambino inserito nel suo contesto familiare, scolastico e sociale. L’obiettivo è infine quello di coinvolgere i Neuropsichiatri infantili, i Psicologi e quanti si occupano di Neuropsicologia dell’Apprendimento.
 

A. Spataro, I. Mirabile. DISLESSIA: INDAGINE EPIDEMIOLOGICA IN UNA SCUOLA ELEMENTARE DI PALERMO. Medico e Bambino pagine elettroniche 2001; 4(7) http://www.medicoebambino.com/?id=RI0107_10.html