Un rimedio per l'Influenza: Meditate, Meditate...

La Meditazione permette attraverso pratiche contemplative di raggiungere elevati livelli di trascendenza. Dopo molte sedute di allenamento, progressivamente si può raggiungere uno stato in cui la mente non sia impegnata da alcun pensiero, una purificazione interna che culmina in un’elevazione illuminante. Alcuni ne sono affascinati perché permette loro una crescita spirituale che aiuta ad intraprendere un percorso di vita proteso verso una maggiore consapevolezza di se stessi. Secondo il Maestro Osho Rajneesh la meditazione è la soglia che ci apre alla nostra capacità di amare, all’intimità, alla creatività e all’espansione del nostro essere.

Il ricorso alla Meditazione è oggi una pratica sempre più diffusa nel campo medico-scientifico: negli Stati Uniti, ad esempio, si applica nel trattamento ambulatoriale di pazienti affetti da stress cronico, dolore recidivante e malattie persistenti in alcuni reparti ospedalieri di salute mentale.

E’ sempre più chiaro alla comunità scientifica che le pratiche meditative, come pure lo yoga, apportano cambiamenti comportamentali, che non sono ristretti al periodo immediatamente successivo alle sedute ma persistono nel tempo. Numerosi studi hanno dimostrato una riduzione dei livelli di ansia con un incremento delle emozioni positive (felicità, entusiasmo, attivismo, gratificazione…), legati a taluni cambiamenti neurologici. E’ il caso della ricerca condotta dal Dott. Richard J. Davidson nel Dipartimento di Psicologia dell’Università del Wisconsin, che ha trovato interessanti correlazioni tra l’attività funzionale dei lobi cerebrali frontali, le emozioni positive e l’attività immunitaria in risposta alla pratica della Meditazione ed una vaccinazione anti-influenzale standard.

Un equipe di psicologi e medici hanno misurato l’attività elettrica cerebrale in 41 persone, prima e dopo l’esposizione ad alcuni test psicologici e ad un questionario scritto dove i soggetti raccontavano le più significative esperienze positive e negative della loro vita. Inoltre tutti i soggetti sono stati vaccinati per il ceppo influenzale della stagione.

I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi in maniera del tutto casuale, attraverso una randomizzazione computerizzata che permetteva di avere due campioni omogenei per sesso, età ed altre variabili. Il gruppo più numeroso di 25 persone è stato sottoposto ad un training di meditazione, che comprendeva una serie di incontri settimanali di gruppo di due o tre ore ed esercitazioni audioguidate al proprio domicilio della durata di un ora per sei giorni la settimana. I restanti 16 partecipanti non svolgevano alcuna pratica di meditazione.

Dopo 2 mesi dall’inizio dello studio e dopo 4 mesi dalla fine delle pratiche previste nello studio, i partecipanti sono stati sottoposti nuovamente alle misurazioni elettriche cerebrali e a prelievi ematici per testare il titolo anticorpale raggiunto dopo la vaccinazione. Test statistici hanno rilevato una significativa diminuzione del livello di ansia nel gruppo che ha eseguito la pratica della meditazione e questo solo dopo 2 mesi di training. Ciò era dovuto ad una maggiore attivazione dell’area cerebrale frontale di sinistra.

Per quanto riguarda la risposta al vaccino anti-influenzale i soggetti che praticavano meditazione hanno avuto un maggiore sviluppo del titolo anticorpale rispetto ai controlli (p < 0,05; figura 1). Lo studio ha dimostrato che una regolare e prolungata pratica di meditazione comporta alcuni cambiamenti comportamentali che apportano un maggiore benessere personale ed un miglioramento nella funzione del sistema immunitario.

Questo studio permette di verificare non solo che la maggiore attivazione di talune aree cerebrali è correlata con il funzionamento del nostro sistema immunitario, ma anche che la meditazione apporta dei cambiamenti biologici positivi.

  1. Osho Rajneesh, Meditazione: la prima e l'ultima libertà. Edizioni Mediterranee
  2. Lou HC, Kjaer TW, Friberg L, Wildschiodtz G, Holm S, Nowak M. A 150-H2O PET study of meditation and the resting state of normal consciousness. Hum Brain Map 1999; 7: 98–105.
  3. Herzog H, Lele VR, Kuwert T, Langen KJ, Kops ER, Feinendegen LE. Changed pattern of regional glucose metabolism during yoga meditative relaxation. Neuropsychobiology 1990; 23: 182–7.
  4. Davidson RJ. Affective style, psychopathology, and resilience: brain mechanisms and plasticity. Am Psychol 2000; 55: 1196–1214.
  5. Davidson RJ, Jackson DC, Kalin NH. Emotion, plasticity, context, and regulation: perspectives from affective neuroscience. Psychol Bull 2000; 126: 890–909.
  6. Sutton SK, Larson CL, Ward RT, Holden JE, Perlman SB, Davidson RJ. The functional neuroanatomy of the appetitive and aversive motivation systems: Results from an FDG-PET study. Neuroimage 1996; 3: S240.
  7. Richard J. Davidson, PhD, Jon Kabat-Zinn, PhD, Jessica Schumacher, MS, Melissa Rosenkranz, BA, Daniel Muller, MD, PhD, Saki F. Santorelli, EdD, Ferris Urbanowski, MA, Anne Harrington, PhD, Katherine Bonus, MA and John F. Sheridan, PhD. Alterations in Brain and Immune Function Produced by Mindfulness Meditation Psychosomatic Medicine 65:564-570 – 2003.