A Natale, sonni tranquilli?

Gli adolescenti nei periodi di vacanza hanno l'opportunità di godere di una maggiore quantità di sonno. Ciò generalmente appare un grosso vantaggio per la salute ed il benessere psichico. Ma davvero è così?
Sembra che la percezione individuale che ognuno ha della propria qualità del sonno, e non la qualità oggettiva del sonno, sia la maggiore  variabile a determinare il nostro benessere. Quindi l'influenza del sonno sulla nostra psiche dipenderebbe in ultima analisi da fattori interni, ovvero dalla nostra personalità.

Al fine di testare l'influenza di fattori esterni, alcuni ricercatori, hanno studiato 146 adolescenti australiani in determinati periodi, in base all'organizzazione della scuola australiana: le ultime due settimane di un trimestre scolastico, nei successivi 15 giorni di vacanza e nelle successive due settimane di inizio del successivo trimestre scolastico. Oltre a misure fisiche ottenute durante il sonno con sofisticati apparecchi (actigrafia), i ragazzi hanno compilato una serie di questionari che attestavano, tra l'altro, la percezione della qualità del sonno e la presenza di disturbi ansiosi e depressivi.
In tutti i tre periodi esaminati prendere sonno molto presto, era correlato ad un riposo maggiormente ristoratore. Questo significa che lo stato personale nel periodo che precede la notte e la facilità di addormentarsi sono un aspetto chiave per godere di una buona qualità del sonno. Mentre i ragazzi che lamentavano maggiori disturbi durante il riposo notturno, che risultavano anche correlati ad una prevalenza di umore ansioso e depresso, risultavano avere una propria vulnerabilità cognitiva. Questi ragazzi dormivano male sia nel periodo iniziale di studio, che nei quindici giorni di vacanza e ciò aveva una significativa influenza negativa con il proprio stato dell'umore. Sorprendentemente la ripresa delle attività scolastiche, che imponevano un ritmo più misurato del riposo notturno, davano a questi ragazzi una migliore percezione del proprio riposo con buona influenza sullo stato generale di benessere. In altre parole quando la disponibilità di riposare è smisurata, gli adolescenti con un più alto grado di vulnerabilità cognitiva globale, hanno maggiore opportunità di rimuginare sui loro pensieri negativi e più spesso percepiscono una peggiore qualità del sonno che si ripercuote sul loro umore. Mentre un periodo di riposo contenuto a causa degli impegni scolastici risulta mitigare gli effetti del loro stato di vulnerabilità pschica.

Allora per dormire bene bisogna acquisire una buona capacità di risolvere i problemi della vita quotidiana, che non per tutti è così semplice... Una brutta qualità del sonno non può che peggiorare una cattiva visione del mondo che ci circonda e può essere un campanello d'allarme per una richiesta d'aiuto psicologico.

Sleep. 2015 Mar 1;38(3):453-61. A cognitive vulnerability model on sleep and mood in adolescents under naturalistically restricted and extended sleep opportunities. Bei B, Wiley JF, Allen NB, Trinder J.