Scoperta una nuova area cerebrale dell'empatia emozionale!

E' noto che la capacità di percepire emozionalmente i sentimenti di un'altra persona, empatia emozionale, risiede in un estesa area cerebrale che include regioni della corteccia cingolata anteriore e quella insulare, non si conoscono specifiche aree all'interno di queste regioni.

Una persona dotata di grande empatia, esercita meglio questa sua capacità in condizioni di normale serenità. Godere di un buon sonno ristoratore è certamente collegato ad una ottimale attività cerebrale e delle emozioni, pertanto alcuni ricercatori hanno voluto studiare alcuni giovani volontari sani, per stabilire se una buona qualità del sonno permette di migliorare la propria empatia.

I giovani sono stati studiati con la Risonanza Magnetica Cerebrale, selezionando le regioni di interesse coinvolte nell'empatia emozionale e misurando l'aumento di flusso sanguigno in esse (BOLD) ed in altre aree cerebrali per confronto. Inoltre è stato somministrato un test per la qualità del sonno e attraverso un programma computerizzato è stata testata la loro capacità emozionale empatica.

Solo i giovani che avevano una buona qualità del sonno, mentre erano indotti in una risposta empatica, presentavano un aumento del flusso ematico in una specifica area cerebrale, nell'ambito della corteccia insulare. Questo studio rappresenta la prima vera evidenza del funzionamento di questo specifico gruppo di neuroni in una reazione umana empatica, e sarà utile per futuri studi in questo settore.

Eur J Neurosci. 2018 Aug 17. doi: 10.1111/ejn.14124. Sleep quality and its association with the insular cortex in emotional empathy. Guadagni V, Burles F, Ferrara M, Iaria G.