Obiettivi della Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Il terapeuta nell’accogliere un paziente per iniziare la psicoterapia lo ascolta senza interromperlo nella verbalizzazione dei suoi disagi, per intervenire successivamente e capire quali sono le sue aspettative in relazione ai possibili piani di intervento. Il paziente assume un ruolo attivo ed insieme al terapeuta si discutono gli obiettivi della terapia ed il tempo necessario al loro raggiungimento. Così il paziente nell’ambito dei colloqui inizia un cammino alla scoperta dei propri schemi mentali, dei propri pensieri distorti ricevendo al contempo un confronto oggettivo con la realtà che lo porta a riflettere e a modificare le sue strategie di comportamento. Il paziente insieme al terapeuta costruisce una nuova immagine di sé. Attraverso l’elaborazione dei compiti assegnati, come la compilazione delle schede di monitoraggio, osserva egli stesso il suo comportamento, i suoi schemi di attaccamento divenendone consapevole. Gradualmente egli costruisce modalità alternative. Ciò è possibile quando anche il terapeuta abbandona i suoi personali circuiti logici ed assume come valida qualsiasi asserzione del paziente. Egli si compenetra nel suo paziente ed insieme a lui collabora per individuare le contraddizioni del suo sistema. In fondo il terapeuta accompagna il paziente ed infonde in lui un senso di sicurezza. Questi può sviluppare un attaccamento affettivo nei confronti dello psicologo permettendo lo sviluppo di una profonda fiducia. La psicoterapia cognitiva da quest’ultimo punto di vista poco si differenzia dai modelli dinamici o da quello sistemico-relazionale. Il legame affettivo tra paziente e terapeuta è la base di ogni cambiamento.